Recensione Absolute Rear Shock

di | Novembre 4, 2020

Il mercato dei monopattini sta generando un grande volume di vendite nel panorama italiano, e con esso si sono fatte strada svariate personalizzazioni per i modelli più venduti.

Se si parla soprattutto di marchi come Xiaomi e Ninebot, tantissimi sono gli upgrade estetici ormai reperibili in commercio, dai più semplici stickers a parafanghi sportivi, dai ganci porta spesa alle manopole racing.

Gli accaniti utilizzatori e i grandi appassionati si sono però dedicati anche a modifiche alle performance del mezzo, alla sua ciclistica, al miglioramento della frenata, all’aumento del comfort di guida.

Proprio riguardo a quest’ultima categoria svariati produttori hanno progettato ed immesso nel mercato varie tipologie di ammortizzatori, dapprima anteriori e poi posteriori, per i diffusissimi monopattini Xiaomi.

In questo articolo “Recensione Absolute Rear Shock” andremo proprio a parlare di un ammortizzatore posteriore per Xiaomi M365 Pro interamente progettato in Italia.

Nascita di Absolute Rear Shock

Absolute Rear Shock nasce di un idea di Stefano e Dino, due grandi appassionati che si sono posti come obiettivo il progettare un ammortizzatore posteriore per monopattino Xiaomi M365 Pro quando probabilmente nel panorama mondiale non era ancora presente un ammortizzatore che non fosse anteriore.

Le strade italiane non vantano manti di asfalto impeccabili e molti utenti hanno applicato, sin da pochi giorni dall’acquisto, ammortizzatori anteriori ai loro Xiaomi. Il retrotreno è invece stato trascurato fino a qualche mese fa. Da li l’idea dei due creatori, incentivati anche da una comunità di monopattinisti sempre più esigenti e affamati di modifiche per rendere il loro mezzo quanto più utilizzabile in qualsiasi tipologia di percorso.

L’optional è stato ideato, progettato e testato completamente in Italia dopo uno studio effettuato tramite ricostruzione al cad, partendo da un prototipo funzionante che è stato poi affinato:

Primo prototipo di Absolute Rear Shock

Sono stati copiosi i mesi di progettazione (all’incirca quattro), fatti di continui test e revisioni, per far si di immettere nel mercato un prodotto tanto performante quanto il più compatto ed estetico possibile, ma al contempo affidabile.

La sfida non prevedeva solo creare una sospensione da adattare al posteriore, ma renderla una modifica completamente “plug & play” e totalmente reversibile. Nel panorama mondiale stanno uscendo (e sono già uscite) altre proposte, una delle quali è formulata da un noto marchio che ha spopolato con il suo ammortizzatore anteriore. Nel caso della sua variante posteriore però, l’installazione prevede che l’utente allarghi irreversibilmente due fori preesistenti sul telaio, cosa che non tutti sarebbero disposti a fare!

Lo sviluppo del progetto è stato caratterizzato da continue consulenze con FixIt Tech, uno degli shop più forniti per i marchi Xiaomi e Ninebot e che quotidianamente esegue riparazioni ed upgrade su decine di essi. FixIt Tech è tralatro l’unico shop che ha ottenuto l’esclusiva per la commercializzazione di tale prodotto.

L’ammortizzatore

Absolute Rear Shock è un ammortizzatore  totalmente Plug and Play destinato all’upgrade del monopattino Elettrico Xiaomi M365 Pro. Tale modifica sfrutta i fori preesistenti nel telaio, permettendone l’installazione senza compromettere in alcun modo la possibilità di riportarlo alle condizioni di fabbrica (per fruire della garanzia ad esempio).

Lo studio dei due appassionati ha pertanto permesso di giungere alla prima “sospensione monobraccio asimmetrico”  a funzionamento progressivo.

La sospensione rispetta lo standard GDSA (Ground Safety Distance Axis) e permette di aumentare il comfort del monopattino senza importanti incrementi del suo interasse (+ 4 cm) che ne comprometterebbero la maneggevolezza.

Essa è composta da lastre di alluminio di 8 mm ed è corredata da viteria al 95% Inox. Le coperture ed i carter sono realizzate completamente in 3D e prodotte con materiali PETG e Pla Plus.

L’acquirente può scegliere se adottare una soluzione con ammortizzatore a molla o a gas.

Il suo peso complessivo, grazie alla scelta e bontà dei materiali, è contenuto. Si tratta di soli 990 grammi con ammortizzatore a gas e poco sopra il chilogrammo se si sceglie la molla.

Per i più attenti all’estetica sono presenti a catalogo carter laterali colorati, kit con doppio parafango sportivo con o senza pedana, adattatori per parafango originale. Insomma c’è da sbizzarrirsi!

Unboxing e installazione

Partiamo dal presupposto che siamo veramente onorati di essere stati scelti e di avere la possibilità di testare tale prodotto e cogliamo l’occasione per ringraziare i creatori e lo shop FixIt Tech per averci fornito l’oggetto di recensione. Praticamente tutti gli upgrade per i monopattini provengono dal mercato cinese e un po’ di sano senso patriottico ci rende entusiasti del poter montare questo componente made in italy.

All’apertura del pacco si nota subito un certo ordine e attenzione nel confezionamento. Viti, rondelle, corpo sospensione, molla, placche dei carter e prolunga parafango, prolunga per guaina freno e cavo freno, tutto al suo posto e scrupolosamente imbustato. Così a primo impatto il numero di componenti può spaventare, in realtà il montaggio è veramente molto semplice. Nel nostro caso abbiamo ricevuto i carter laterali personalizzati con il logo del nostro portale, come ammortizzatore la molla.

Una volta maneggiato il corpo sospensione le prime impressioni sono state più che positive. Avete presente quando ordinate un pezzo online, basandovi meramente sulle foto a catalogo, e una volta ricevuto il tutto con aria un po’ delusa vi ponete quesiti come “reggerà compatibilmente con il lavoro che deve svolgere?” o affermazioni del tipo “ah però, mi sembrava più solido visto in foto”. Possiamo garantire che con Absolute Rear Shock tutto questo non capita.

Il prodotto sembra quasi più per un cinquantino che per un monopattino elettrico, si nota subito che i produttori non hanno accettato compromessi al risparmio. Da qui ne deriva un prezzo più alto rispetto ai concorrenti (dettato anche da una produzione non in massa ma su prenotazione), ma quando si parla di solidità e sicurezza meglio spendere qualche euro in più, no?

L’installazione si è rivelata più semplice del previsto, grazie anche ad un video realizzato dai produttori e che vi integreremo a fine articolo.

Riassumendo l’installazione essa consiste nel rimuovere la ruota posteriore, installare una prolunga parafango per farlo arretrare di qualche centimetro (in modo da renderlo più aderente al pneumatico posteriore e da migliorare la resa estetica), installare il corpo ammortizzatore, di nuovo la ruota, installazione della molla, applicazione carter laterali (calamitati) ed infine montaggio pinza X-Tech (questo ammortizzatore ne prevede l’uso) con prolunga di cavo freno e guaina in quanto gli originali non arriverebbero a fissarsi sulla pinza stessa.

La lista delle “cose da fare” per l’installazione può sembrare lunga ma in realtà il tutto si fa in un’ora scarsa e senza nessuna imprecazione.

Essendoci avvicinati da poco al mondo cad/fusion per il disegno 3d siamo rimasti veramente affascinati dalla precisione con la quale è stato disegnato il tutto. Ogni componente si “incastra” alla perfezione nella sua sede, nessuna forzatura, nessun intoppo. Tutto calcolato in modo impeccabile. Le viti si infilano quasi da sole, le coperture laterali calamitate vanno in sede anche solo avvicinandole. La maggior parte delle viti è autobloccante e non serve ricorrere a serraggi esagerati.

I calcoli e gli studi fatti per la creazione di questo prodotto non sono stati cosa da poco. Uno scarso aumento di interasse, l’escursione massima per far si che non si tocchi mai il parafango anche in massima compressione, la posizione ottimale per la molla. Ogni cosa ha il suo perchè, ed è frutto di moltissimi test.

Prime impressioni ed estetica

Una volta finito il montaggio la prima cosa a subentrare è l’impatto visivo, la resa estetica, parametro altamente soggettivo. Una volta abituato l’occhio alla presenza della staffa posteriore (essenziale in quanto l’ammortizzatore è asimmetrico) il tutto ha incominciato a piacerci veramente molto!

La quasi totalità delle sospensioni posteriori per Xiaomi in commercio si sviluppa nel senso verticale, con molla che oltrepassa prepotentemente la sagoma dal monopattino e della pedana. In questo caso si è optato per uno sviluppo sui lati e sul posteriore, cosa che ci ha colpito positivamente sin dalle prime foto del prototipo.

La sospensione ha un look (nel nostro caso total black) molto racing, incentivato dalla presenza nel kit su un gancio di chiusura in stile “Shack Tail” che dona un po di spotività extra. Sono presenti i loghi del nostro portale sui carter laterali mentre sulla guida gaina freno è presente il nome del prodotto, sul copri innesto parafango è invece presente il logo di Fix It Tech.

La sporgenza della staffa posteriore non è esagerata (si parla di pochi centimetri), idem per gli ingombri laterali, anch’essi molto contenuti.

Nella sua globalità il prodotto trasmette all’occhio un buon senso di compattezza, di una struttura filante e che non stona con l’immagine del monopattino nella sua totalità.

Riteniamo inoltre che con questa installazione sia venuto a svanire quell’effetto che noi definiamo “motrice di un tir”, ovvero un mezzo massiccio davanti e scarno dietro. L’installazione del Monorim all’anteriore ci ha sempre dato infatti, nonostante la presenza della pedana maggiorata by Ds Lab, un senso di maestosità all’anteriore e al contempo di esilità al posteriore. Un look un po’ sbilanciato quindi. Ora la situazione sembra andare meglio:

Xiaomi PRO con Monorim anteriore ed Absolute Rear Shock posteriore

Dino e Stefano, sempre al lavoro sul loro creazione, stanno inoltre testando delle luci led da inserire nella staffa posteriore in modo da rendere il monopattino ancora più “safe” e visibile su strada. E noi riteniamo sia bello possedere un prodotto che gode di aggiornamenti futuri!

Test su strada

Eseguite le foto di rito è stata nostra premura eseguire immediatamente un test su strada, ma prima ci siamo concessi un po’ di classici saltelli sulla pedana!

Sin da subito ci si rende conto che il monopattino è diverso, ora l’escursione della pedana nel senso verticale è omogenea, scende parallelamente al terreno. L’affondare della pedana appare bilanciato e in perfetta sintonia con il Monorim anteriore, segno che i creatori hanno fatto in modo di non creare una sospensione troppo molle.

Non si presentano fine corsa nonostante i 90 kg di peso a bordo. Il parafango mantiene sempre una certa distanza di sicurezza dalla ruota posteriore. Grazie al lavoro certosino in fase di progettazione e all’estrema rigidità dei materiali usati nonché agli accoppiamenti perfetti, la ruota posteriore mantiene perfettamente la sua posizione verticale nonostante la geometria asimmetrica della sospensione. Niente gomme che scendono in obliquo quindi!

Vista posteriore M365 PRO & Absolute Rear Shock

Una volta fiondati in strada siamo piacevolmente colpiti dal nuovo comfort. Il monopattino è meno secco nell’assorbire la asperità del terreno e una volta incassata una buca all’anteriore si percepisce un retrotreno notevolmente più “ovattato” quando è il suo turno, non ci si aspetta più quella botta prepotente data dall’assenza dell’ammortizzatore posteriore. Le imperfezioni del manto stradale si presentato meno brusche, meno dirette a livello della schiena.

Il lieve aumento di interasse (come già citato di solo 4 cm) diminuisce in modo quasi impercettibile la maneggevolezza del mezzo nelle curve a piccolo raggio e negli slalom. Al contempo si presenta un percettibile aumento della stabilità alle alte andature, cosa che assolutamente non disdegniamo!

Errore nostro è stato approfittare dell’installazione di Absolute Rear Shock per eseguire il cambio gomme, passando da delle Deli Sa 206 a delle XuanCheng, sempre da 10″. Ebbene queste ultime presentano una carcassa molto più rigida rispetto le prime, soprattutto a livello della spalla, trasmettendo in modo un più diretto vibrazioni e buche. L’ammortizzatore posteriore però è riuscito a sormontare questa perdita di comfort data appunto da gomme più rigide donandoci comunque piacere di guida extra.

Da specificare inoltre che nel nostro kit abbiamo scelto l’ammortizzatore a molla, sicuramente più rigido rispetto alla variante a gas (ovviamente più costosa). Sarà nostra premura testare anche tale upgrade!

Ammortizzatore a molla su Absolute Rear Shock

Conclusioni

Riteniamo che Absolute Rear Shock sia un prodotto di estrema qualità e veramente ben fatto. La sua compattezza, gli accoppiamenti perfetti, la solidità e la generosità negli spessori dei materiali, tutto trasmette l’impressione di un accessorio veramente affidabile a duraturo.

Valore aggiunto è il percepire, anche tramite una semplice chiaccherata in chat, la dedizione e l’entusiasmo che hanno speso i creatori in questo progetto, senza contare il tempo che stanno investendo anche attualmente per futuri upgrade.

Altro punto di forza è la modulabilità delle configurazioni: molla o gas, carter colorati, parafanghi. Ogni acquirente può scegliere una variante in base alle sue esigenze.

Il prezzo non è tra i più bassi ma più che onesto viste le spese di produzione. E’ bastato un breve colloquio con creatori e rivenditore per capire che le spese di produzione di tale upgrade non sono assolutamente paragonabili al classico prodotto “Made in China”. Absolute Rear Shock è infatti prodotto in Italia (a parte la molla/gas) e con un approccio di tipo artigianale.

Come destinazione d’uso consigliamo Absolute Rear Shock sia all’utente “enthusiast”, ovvero l’appassionato che ama installare upgrade al proprio monopattino, che all’utente alla ricerca di rendere il proprio mezzo quando più comodo possibile per gli spostamenti quotidiani.

Possiamo infatti dire che il nostro monopattino, grazie ad ammortizzatore anteriore, Absolute Rear Shock posteriore, pneumatici da 10 pollici e pinza freno X-Tech è paragonabile ad un mezzo di categoria superiore. Un mezzo molto diverso da come era il nostro M365 Pro appena uscito dalla confezione.

Molti utenti potranno porre il quesito “Ma con tutti i soldi di upgrade che avete speso, non conveniva acquistare direttamente un monopattino più costoso e di categoria superiore?”. Ebbene noi rispondiamo con un bel NO secco. Perchè nella vita è bello avere passioni, dedicarci del tempo, partire da un prodotto molto basic e tramite modifiche molto studiate renderlo più adatto alle proprio esigenze o più piacevole all’occhio, rintanarsi in garage per ore ed ore a modificare. Un po’ come si faceva a 15 anni con il motorino.

Come citato nell’articolo vi ricordiamo che il prodotto è acquistabile dallo shop FixIt Tech insieme a tanti altri prodotti. Godiamo inoltre di un codice sconto “monopattinoitalia” da inserire in fase di checkout (clicca sul logo per accedere):

Alleghiamo inoltre un video promozionale dell’ammortizzatore e a seguire il video del montaggio:

Cogliamo l’occasione per complimentarci con i creatori di questo stupendo upgrade. Alla prossima!

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